SCAFFALE ARCHITETTURA

SCAFFALE ARCHITETTURA

In questi giorni di misurati movimenti e sbiaditi, indecifrabili scenari, abbiamo pensato di raccogliere le piccole evasioni poetiche e teoriche di ognuno di noi e di riporle su un immaginario scaffale, uno scaffale colmo di privilegio, perchè racconta con gli strumenti e i punti di vista più vari, l’architettura.
Ogni settimana si aggiungeranno nuovi titoli e riferimenti a libri, film e video con una breve recensione di chi li riscopre.
Dato che l’idea è quella di arricchire e aggiungere sempre nuovo materiale sullo scaffale, estendiamo l’invito a tutti coloro che vogliono proporre e pubblicare il loro libro, saggio, testo poetico o film del cuore.
Attendiamo questi contributi come proiezioni temporanee di noi stessi, in attesa di rivedersi presto, davvero.
Per informazioni e invio contributi scrivere a: segreteria@ordinearchitetti.fe.it

Commissione Cultura, Ordine Architetti e P.P.C. di Ferrara

A1u2lIPvWQL

TITOLO: New York Line By Line: From Broadway to the Battery
SOTTOTITOLO: Foreword by Matteo Pericoli
TITOLO ORIGINALE: New York Line By Line: From Broadway to the Battery
AUTORI: Werner Kruse AKA Robinson
ANNO: 2009
EDITORE: Universe Publishing – Rizzoli International Publications, Inc.

La scoperta di due illustratori come Robinson (al secolo Werner Kruse, berlinese) e Matteo Pericoli (architetto milanese che vive a NY) è dovuta al caso…o meglio ad un mix di ossessione per la ricerca del souvenir intelligente e per i diari di viaggio, quelli scarabocchiati in bilico su una panchina tentando di catturare uno skyline, un dettaglio, un pensiero.

Il libro è divertentissimo e tutto da sfogliare: una NY degli anni ’60 rappresentata con una tecnica che Robinson stesso ha definito X-ray view; la prefazione è di un architetto e illustratore italiano emigrato a NY negli anni novanta il cui sito web http://matteopericoli.com/ vi farà sentire ispirati, ne sono certa!

SdA.09 – (recensito da Sara Maccapani il 03.06.2020)

MarcoZanuso

AUTORE: Manolo De Giorgi
TITOLO: Marco Zanuso
SOTTOTITOLO: Architetto
TITOLO ORIGINALE: Libro edito in Italia
ANNO: 1999

EDITORE: Skira

La nostra società è ormai morbosamente abituata a inserire tutto in categorie ben definite. Persino in ambito creativo ci si stupisce se un musicista di genio si esprime con altrettanta originalità anche nel campo della pittura o della fotografia. Ma il talento è fatto per destabilizzarci e per superare, con il proprio sguardo un po’ strabico, i nostri mediocri e rassicuranti punti di vista. Questo libro restituisce a Marco Zanuso dignità a tutto tondo, mostrandoci come uno dei più interessanti designer per dopo guerra abbia prodotto architettura costruita di altissima qualità.

SdA.08 – (recensito da Stefano Cornacchini il 26.05.2020)

51YZC9PPF2L._SX362_BO1,204,203,200_

AUTORE: Laura Stoddart
TITOLO ORIGINALE: Up the Garden Path
SOTTOTITOLO: A little anthology
EDITORE: Orion Publishing Group Ltd, London
ANNO: 1999

Un libretto illustrato dedicato alla casa ed al giardino con splendidi acquerelli e frasi tratte dalla letteratura, in cui compare un giardino verde azzurro ed una casa di carta, una casa in assonometria, una in filigrana che si apre ad un altro giardino fatto di fiori piu grandi delle persone, che sono anche piu’ piccole dell’annaffiatoio e del rastrello lasciato vicino ad un libro su cui ci si puo’ sdraiare, accanto ad un orto -in un’altra pagina perche’ in quella di prima non ci sta- ed un campo da tennis, una magnolia dalla quale un uomo non sa staccare gli occhi e frasi come questa dalla Ballata Sonnambula di Federico Garcia Lorca:

“Verde que te quiero verde. Verde viento. Verdes ramas.”.

SdA.07 – (recensito da Manfredi Patitucci il 18.05.2020)

51ogqIkpvTL._SX371_BO1,204,203,200_

AUTORI: Elena Favilli, Francesca Cavallo
TITOLO ORIGINALE: Storie della Buonanotte per Bambine ribelli
EDITORE: Mondadori Libri S.p.A.
ANNO: 2016 (Ed. Ita. 2017)

Un  vero cult della letteratura per bambini, rubatelo dalla cameretta dei vostri figli o nipoti, magari mentre sono distratti da una impegnativa lezione on line!

Illustrazioni bellissime, tutte al femminile e narrazioni semplici ma efficaci. Ciascuna delle biografie merita una lettura, ma visto che siamo sullo scaffale dell’architetto, perché non partire dalla fine: a pagina 200 c’è Lei: Zaha Hadid!

SdA.06 – (recensito da Sara Maccapani il 12.05.2020)

IMG_9930

AUTORI: Luigi Prestinenza Puglisi (LPP)
TITOLO ORIGINALE: La storia dell’architettura 1905-2018
EDITORE: Luca Sossella, Milano  www.lucasossellaeditore.com
ANNO: 2019

Di questo libro non so nulla. L’autore, il titolo e la fotografia di copertina sono stimolanti. Parto dal titolo, La storia dell’architettura 1905-2018, indugio e rifletto sull’articolo La. Non siamo difronte a storia, né tantomeno ad una storia, ma alla determinazione di La storia. La fotografia di copertina, recuperata da instagram di LPP dice, a destra, di un fotogramma di tempo anteriore che racconta la vita di Mies van der Rohe e, a sinistra, in un’analoga prospettiva spaziale, non temporale, dell’autore, Luigi Prestinenza Puglisi, intento nella conversazione con rilassata postura. Di fatto, una brutalista putrella li separa. L’autore, per il suo piglio sovversivo, suscita la mia curiosità e giungo ad ammettere che il racconto storiografico sia un progetto di architettura e l’opera costruita, in questo caso il libro, sia un unicum che diventa il racconto, altrimenti, la storia.

SdA.05 – (recensito da Lorenzo Bergamini il 05.05.2020)

PinkFloyd_Musica per immagini

AUTORI: Antonio Pedicini
TITOLO: PINK FLOYD
SOTTOTITOLO: Musica per immagini
TITOLO ORIGINALE: Libro edito in Italia
EDITORE: Arcana Lit Edizioni srl
ANNO: 2017

Non tutti sanno che Roger Waters è un architetto mancato. Forse anche per questo la musica dei Pink Floyd trascende gli stretti limiti del pentagramma e diviene architettura e paesaggio sonoro. L’autore ci guida nella storia del gruppo tramite i loro concerti, le colonne sonore ed i film prodotti. E’ evidente la loro costante ricerca della realizzazione di un “opera d’arte totale”. Il libro è costellato di perle: maniacali ricerche d’archivio, aneddoti e interviste inedite. Da citare il rapporto del gruppo con un Ferrarese doc: Michelangelo Antonioni. L’esperienza soporifera, diciamocelo francamente, della visione di Zabrinskie Point viene riscattata da alcune riprese di interni di Casa Kaufmann di Frank Lloyd Wright e dalla memorabile scena finale in cui una villa modernista, a Cave Creek Phoenix progettata da Hiram Hudson Benedict allievo di Wright, esplode sulle note di “Careful with that axe, Eugene”.

SdA.04 – (recensito da Stefano Cornacchini il 28.04.2020)

978880620942HIG

AUTORI: Melania G. mazzucco
TITOLO ORIGINALE: L’architettrice
EDITORE: Giulio Einaudi Editore spa
ANNO: 2019

Il secolo è il Seicento, il luogo è Roma, il vero protagonista è il Barocco. I personaggi storici sono davvero esistiti, molti di essi li abbiamo studiati e ristudiati nella nostra carriera di studenti aspiranti architetti, ma Lei, Plautilla Briccia, ce la presenta Melania Mazzucco.

Tranquilli architetti, non è una narrazione femminista, è il ritratto di una donna che a modo suo si è fatta strada in un ambiente in cui le “Archistar” sono uomini le cui sorti sono comunque nelle mani dei potenti. Vi farete delle domande, molte domande, e forse andrete a ricercare i vostri vecchi manuali di architettura o finirete come me a programmare il prossimo viaggio a Roma! Fateci sapere!

SdA.03 – (recensito da Sara Maccapani il 21.04.2020)

20200326_131126_XXX

AUTORI: Aleksandra Machowiak, Daniel Mizielinski
TITOLO: C.A.S.E. Costruzioni Audaci Strane ma Efficaci
TITOLO ORIGINALE: D.O.M.E.K.
EDITORE: comma22 srl
ANNO: 2008 (Ed. Ita. 2011)

Un libro geniale, adatto ad adulti (….non necessariamente architetti) e bambini, che mostra l’Architettura attraverso illustrazioni divertenti di case molto “particolari” ma esistenti, sparse per il mondo. Il linguaggio delle immagini, riesce a raccontare in modo semplice ed immediato i vari progetti, arrivando direttamente al nostro io più spontaneo senza passare per il filtro della razionalità.

La prima pagina recita: “la casalogia è la scienza che studia i posti creati appositamente dagli uomini per starsene al sicuro da ogni tipo di pericolo” ….quale riflessione potrebbe essere più attuale durante questo periodo di emergenza mondiale?!

SdA.02 – (recensito da M. Elena Mantellini il 14.04.2020)

cover__id591_w800_t1469456520.jpg&

AUTORE: Giancarlo De Carlo (1919-2005), a cura di Anna De Carlo
TITOLO: Viaggi in Grecia
EDITORE: Quodlibet Abitare
ANNO: 2010

In un momento dove siamo costretti ad eliminare le forme di socialità e dove non sarà possibile viaggiare per un po’, risulterà piacevole leggere questi appunti di viaggio, arricchiti di schizzi dal tratto inconfondibile.

L’autore visita insieme alla famiglia luoghi dove era stato inviato da giovanissimo soldato, talvolta dormendo all’aperto, riflettendo su presente e passato, assorbendo più mare e sole possibili, scoprendo siti archeologici poco frequentati o rivedendo i luoghi ai quali erano affezionati.

Da leggere e sfogliare.

SdA.01 – (recensito da Redazione Comm. Cultura il 06.04.2020)

il-vedovo_locandinafilm

TITOLO: IL VEDOVO
TITOLO ORIGINALE: Film italiano
REGISTA: Dino Risi
ANNO: 1959

PRODUZIONE: Cortese Scandamaglia in DVD Fabbri Editori

Vi chiederete cosa c’entra l’Albertone nazionale con l’architettura. Sordi interpreta un imprenditore squattrinato e velleitario sposato con una vera ricca, una strepitosa Franca Valeri, che lo chiama “cretinetti”. La coppia vive in un attico della Torre Velasca. Pertanto alcuni interni ed esterni di questo spassoso film sono ambientati nell’opera dei BBPR. Costruita fra il 1955 ed il 1957 con i suoi 106 m è stata per 2 anni l’edificio più alto d’Italia, poi superata dal Pirellone di Gio Ponti che la supera di 18 m. La società committente Ri.C.E. (Ricostruzione Comparti Edilizi) aveva ottenuto dal Comune di Milano nel 1949 la concessione per ricostruire un lotto devastato dai pesanti bombardamenti angloamericani. I BBPR volevano realizzare il primo grattacielo italiano in acciaio e vetro, alto e slanciato. Constatata l’inadeguatezza della nostra industria metallurgica avevano dovuto ripiegare su soluzioni più tradizionali: telaio portante in c.a., tamponamenti in laterizio, rivestimento in pietra. L’immagine a noi tutti nota della “torre con il testone”, alcuni Milanesi usavano questo nomignolo alternando alla “torre con le bretelle”, sarebbe dipesa non tanto da un’ideale richiamo all’architettura medioevale (la Torre del Filarete dello Sforzesco?) ma dalla richiesta della committenza di ottimizzare la volumetria costruibile a fronte di un lotto di dimensioni molto esigue. Anche i grandissimi devono scendere a compromessi!

(Recensito da Stefano Cornacchini il 03.06.2020)

aranciameccanica

TITOLO: ARANCIA MECCANICA
TITOLO ORIGINALE: CLOCKWORK ORANGE
AUTORI: Stanley Kubrick
ANNO: 1971 (Ed. Ita. 1972)
EDITORE: Warner Bros.

Perché rivedere il film di Stanley Kubrick? Vi diamo 2 chiavi di lettura.

Gli interni trasudano cultura POP, colorati ed eccessivi. La casa di Alex, ricreata in studio dallo scenografo John Barry, è un inno alla grafica optical con chiari rimandi all’estetica di Roy Lichtenstein. Il Korova milk bar, dove i drughi fanno il pieno di latte+, è arredato con favolose lampade e opere d’arte ispirate ai lavori di Allen Jones (“hatstand, “chair” e “table” 1969) e riprodotte dall’artigiana Liz Jones. La casa dove avviene la celeberrima scena del selvaggio pestaggio dell’uomo in sedia a rotelle è la Jaffe House, nota anche come Skybreak House, costruita nel 1965 a Radlett su progetto di Team 4 (Su Brumwell, Wendy Cheeseman, Norman Foster and Richard Rogers). L’esecuzione della signora dei gatti, circondata da grafiche di Tom Wesselmann, viene eseguita con  la scultura fallica,  Rocking Machine” del 1968, dell’artista olandese Herman Makkink. Gli arredi che popolano le scene, in massima parte realizzati ad hoc, sono una summa delle tendenze del design fine anni ‘60.

Gli esterni ci mostrano una Londra brutalista, grigia e severa. Alex vive a Thamesmead, quartiere dormitorio a sud est della metropoli, progettato dal GLC Division Architect un Ente statale. Il comparto è in via di riqualificazione su masterplan di MECANOO. La riabilitazione del protagonista, tramite la cura Ludovico, avviene presso la Brunel University nell’edificio del Lecture Center di Heywood Sheppard Robson & partners. Nel film c’è anche un tocco di Italia, tutti i costumi sono stati ideati dalla torinese Milena Canonero.

(Recensito da Stefano Cornacchini il 26.05.2020)

a_single_man_movie_poster

TITOLO ORIGINALE: A single man
AUTORI: Tom Ford
ANNO: 2009 (Ed. Ita. 2009)
EDITORE: Field, Fade to Black Productions

Questo film ha quattro protagonisti. Tre sono in carne ed ossa, gli splendidi interpreti Colin Firth, Juliane Moore e Nicholas Hoult, il Marcus di “About a boy”. Il quarto è la casa in cui si svolgono la massima parte delle scene. Tom Ford, alla prima prova da regista dopo all’addio al Gruppo Gucci, ci catapulta negli anni ’60 nella meravigliosa Schaffer House di John Lautner a Glendale California. La villa è stata ri-arredata per l’occasione in modo filologico esclusivamente con elementi dell’epoca. Il film è tanto elegante quanto dolente, non aspettatevi il classico happy-ending Americano.

Notate che ritroviamo lo stesso architetto presente in “Omicidio a luci rosse” se volete approfondire il lavoro di questo progettista vi rimandiamo al sito della sua Fondazione:

The John Lautner Foundation https://www.johnlautner.org/

(Recensito da Stefano Cornacchini il 18.05.2020)

omicidioalucirosse

TITOLO ORIGINALE: Body Double
AUTORI: Brian De Palma
ANNO: 1984 (Ed. Ita. 1985)
EDITORE: Columbia Films

Brian De Palma è un maestro della mistificazione e conduce un abile gioco di specchi per manovrare lo spettatore. Fra i mezzi di distrazione che usa in questo film c’è Casa Malin, meglio nota come Chemosphere, progettata nel 1960 dall’architetto John Lautner. La sua panoramica vertiginosa su Los Angeles gioca un ruolo fondamentale nelle storia. La villa ha una curiosa pianta ottagonale con elementi formali desunti da uno strano miscuglio a cavallo fra echi Wrightiani, Lautner ha collaborato con il maestro di Taliesin per 6 anni, e visioni futuristiche degne del cartoon “I pronipoti”.

(Recensito da Stefano Cornacchini il 12.05.2020)

leregoledelcaos

TITOLO FILM: LE REGOLE DEL CAOS
TITOLO ORIGINALE: A little chaos
AUTORI: Alan Rickman
ANNO: 2014 (Ed. Ita. 2014)
EDITORE: Eagle picyìtures

Questo è un piccolo film che in Italia è passato praticamente inosservato. Merita una riscoperta in quanto, oltre ad una credibile messa in scena e ad un’impeccabile cast, ha il grande merito di portare all’attenzione dei non addetti ai lavori la figura di André Le Nôtre (1613-1700). Architetto paesaggista amico personale di Luigi XIV, il Re Sole, a lui si devono la massima parte delle architetture vegetali, definirli giardini sarebbe riduttivo, della Reggia di Versailles. Il film scorre, limpido e profumato, e quindi si può concedere ad Alan Rickman una non proprio fedele ricostruzione storica ed altre licenze narrative, il personaggio interpretato da Kate Winslet è di pura invenzione. Il verde dei parchi è intenso ma morbido, nessuno potrà accorgersi che è stato integralmente girato in Inghilterra… ops.

(Recensito da Stefano Cornacchini il 05.05.2020)

IlVentredell'Architetto

TITOLO FILM: IL VENTRE DELL’ARCHITETTO
TITOLO ORIGINALE: The Belly of an Architect
AUTORI: Peter Greenaway
ANNO: 1987 (Ed. Ita. 2005)
EDITORE: Metro Goldwyng Mayer

Il film viene orchestrato in un crescendo tragico degno di un’opera Pucciniana, determinante l’apporto della colonna sonora di Wim Mertens. Peter Greeneway flyrta con l’architettura disegnata, neoclassica ed utopica, e reale, una Roma splendidamente fotografata da Sacha Vierny, usandola come strumento per scavare nella psicologia dei personaggi. Una curiosità. L’allestimento delle mostra su Etienne-Louis Boullée (1728-1799) organizzata dal personaggio protagonista, un sorprendente Brian Dennehy scomparso di recete a causa di Covid-19, è di Constantino Dardi (1936-1991).

(Recensito da Stefano Cornacchini il 28.04.2020)

MyArchitect

TITOLO FILM: MY ARCHITECT
SOTTOTITOLO: Alla ricerca di Louis Kahn
TITOLO ORIGINALE: MY ARCHITECT
AUTORI: Nathaniel Kahn
ANNO: 2003 (Ed. Ita. 2005)
EDITORE: MIKADO

TITOLO LIBRO ALLEGATO: BUONI EDIFICI MERAVIGLIOSE ROVINE
SOTTOTITOLO: Louis I. Kahn e il mestiere dell’architettura
TITOLO ORIGINALE: Libro edito in Italia
AUTORI: Nicola Braghieri
ANNO: 2005
EDITORE: Giangiacomo Feltrinelli editore “Real Cinema”

La figura di Louis Kahn è avvolta da un alone mitologico. Controcorrente e volutamente fuori modo ha pagato a caro prezzo la sua ossessiva ricerca sia in termini professionali che umani. Qui vi proponiamo due punti di vista. Il racconto per immagini, intimo e sofferto, di Nathaniel, figlio illegittimo, e lo scritto, ricco di riferimenti ma adatto anche ai non addetti ai lavori, di Nicola Braghieri. Due sguardi per capire meglio il senso profondo della filosofia di questo straordinario creatore “Good buildding would produce marvelous ruin”.

(Recensito da Stefano Cornacchini il 20.04.2020)

film living copertina

Film di architettura: i grandi maestri in streaming

Opere  cinematografiche dedicate ai grandi architetti come Gae Aulenti, Zaha Hadid, Gio Ponti e Frank Lloyd Wright, da guardare subito online.

copertina LANDSCAPE stories ok

http://magazine.landscapestories.net/it

Landscape Stories è un magazine online indipendente, ideato e curato da Gianpaolo Arena (collega ai tempi della FAF, sul finire degli anni 90), Andrea Gaio e Claudio Bettio, che presenta raccolte di fotografi provenienti da tutto il mondo attraverso un taglio editoriale sensibile ed attento ai temi del contemporaneo. L’ultimo numero dal titolo “archive”, riscopre il valore della conservazione della memoria culturale di una comunità, dove “l’arte nei migliori casi è capace di provocare cortocircuiti o stimolare riflessioni”. In un momento in cui l’espressione collettiva subisce un prima e dopo corona virus, l’archivio può diventare uno strumento di supporto per attivare una qualsiasi idea di futuro.

(Recensito da Azzurra Carli il 15.05.2020)

chemollo

Fotografa: Alessandra Chemollo

Alessandra Chemollo ha mantenuto, negli anni di carriera, una fotografia dell’architettura concreta, poca spettacolarizzazione e grande tecnica, il suo sguardo permette di leggere a fondo l’architettura, la sua macchina studia l’architettura attraverso l’obiettivo; come afferma lei stessa “Tradurre l’idea che l’architetto ha trasferito nell’opera”.

Sito:
http://alessandrachemollo.it/

Divisare section:
https://divisare.com/authors/2144666214-alessandra-chemollo

Ted Talk “La Fotografia è un ponte”
https://www.youtube.com/watch?v=3CtrGtDNkjc

(Recensito da Jacopo Mari il 04.04.2020)